Quanto ne sapete sul Natale? Le 10 curiosità sulla festa più magica dell'anno.

Dal bacio sotto al vischio alla vera identità di Babbo Natale, 10 curiosità sul Natale.
Avete già finito di impacchettare tutti i regali, avete decorato casa e in filodiffusione va giorno e notte la playlist natalizia. Ok, e con le curiosità sul Natale come ve la cavate? Per essere dei veri professionisti del Natale, infatti, bisogna sapere alcune chicche da sfoggiare a tempo opportuno davanti ad amici e parenti. A questo proposito: sapete l’origine dell’albero che avete addobbato? E la storia di Jingle Bells? E perché Santa Claus è vestito di rosso?
Dal bacio sotto al vischio alla vera identità di Babbo Natale, ecco 10 curiosità sul Natale che (quasi sicuramente) non conoscete, ma che vi piaceranno tantissimo. Vi raccontiamo 10 curiosità sul Natale, prima di leggere la nostra risposta provate a dare la vostra. Se otterrete più di 6 risposte corrette sarete promossi a veri esperti del Natale.
Le 10 curiosità sul Natale
Perché Babbo Natale è vestito di rosso?
Per una summa delle curiosità sul Natale non si può che partire da lui.
E dunque: Santa Claus non è sempre stato vestito di rosso.
Originariamente il suo abito era verde, poi la Coca Cola l’ha colorato con il suo colore-manifesto per una pubblicità natalizia et volià: Babbo Natale da allora ha un guardaroba total red.


Perché ci si bacia sotto il vischio?
Nella mitologia nordica, il vischio è la pianta sacra di Frigg (o Freya), la dea dell’amore.
Questa dea aveva due figli: Balder, buono e generoso, e Loki, cattivo e invidioso, così gramo da volere uccidere il fratello. Quando la madre scoprì il terribile piano di Loki, chiese a tutte le creature animali e vegetali di proteggere Balder. Ma si dimenticò di una sola specie: il vischio.
E Loki usò proprio questa pianta per fabbricare una freccia letale per Balder.
La dea Frigg trovò il cadavere del figlio e scoppiò a piangere. Le sue lacrime si trasformarono magicamente in bacche bianche e quando toccarono il corpo di Balder lo riportarono in vita.
Impazzita dalla gioia, la dea Frigg cominciò a baciare chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresce il vischio (di solito si tratta di pioppi, olmi e tigli).
Il suo bacio divenne un portafortuna e una protezione contro il male, motivo per cui oggi si usa scambiarsi baci sotto il vischio.
Chi è Babbo Natale?
Il Babbo Natale che tutti i bimbi del mondo aspettano durante la notte di Natale altri non è che San Nicola, in inglese Santa Claus.
San Nicola, oltre a essere il corriere numero uno del trasporto regali a dicembre (roba che Bartolini e DHL, spostatevi!), è anche il protettore degli studenti e dei bambini per tutto il resto dell’anno.
Un papà a tutti gli effetti, insomma.


Qual è il primato di Jingle Bells?
Jingle Bells ha come primato non solo quello di essere la melodia più martellante di fine novembre-inizio gennaio ma anche quello di essere stata la prima canzone cantata nello spazio.
Il 16 dicembre del 1965 due astronauti statunitensi di nome Schirra Jr. e Thomas P. Stafford, a bordo della navicella Gemini 6, si attraccarono per la prima volta nella storia a un’altra navicella, la Gemini 7.
In quell’occasione intonarono proprio Jingle Bells.
Chi ha disegnato per primo la stella cometa con la coda?
La stella cometa con la coda così come appare in quasi tutti i presepi la si deve a Giotto.
Nel 1299 il pittore disegnò per primo la cometa con una luce così sfavillante da creare appunto la ormai iconica coda, discostandosi dall’iconografia tradizionale della stella stilizzata costituita da molte punte.


Da dove nasce il bastoncino di zucchero?
La leggenda del candy cane, il bastoncino di zucchero a strisce rosse e bianche, racconta che questo dolciume tipicamente natalizio è stato inventato a inizio Novecento da un pasticciere molto religioso.
Il bastoncino vorrebbe omaggiare Gesù, di cui richiamerebbe l’iniziale (la J di Jesus) se si capovolge il bastone.
Perché si chiama panettone?
A proposito di dolciumi tipici di Natale, ben più gettonato del bastoncino di zucchero è da noi il panettone.
Ma da cosa deriva questo strano nome? Tradizione vuole che si tratti della sincrasi di “Pan di Toni”, un dolce inventato dall’aiuto cuoco della famiglia Sforza che si chiamava appunto Toni.
Creato all’ultimo momento per rimediare a un pasticcio culinario: il dolce preparato per il pranzo natalizio alla corte di Ludovico il Moro finì per essere carbonizzato, dimenticato nel forno.
Così Toni si è inventato un’idea alternativa che ha fatto poi storia, diventando una tradizione.


Perché si chiama presepe?
E il presepe invece perché si chiama così? L’etimologia è latina: deriva da “praesepe” che in latino significava “mangiatoia”.
Un particolare che molti mettono in secondo piano nel presepio e che invece è stato addirittura messo a titolo. Le vie della lingua parlata sono infinite.
Quali sono le origini dell’albero di Natale?
L’albero di Natale ha origini antichissime. Affonda le sue radici addirittura nell’antico Egitto, in cui si usava costruire piccole piramidi fatte di legno in onore del Dio del Sole.
Questa tradizione ispirò poi i popoli del nord Europa: nel XV in Estonia incominciarono a decorare gli alberi con frutti invernali per il giorno di Natale, usanza che poi è passata anche in Lettonia e in Germania. Fino ad arrivare a noi e in tutto il globo terracqueo.


Qual è il regalo di Natale più famoso di sempre?
Vorreste come regalo top della storia proprio quello che vi ha fatto la vostra dolce metà, da spacchettare la mattina del 25 dicembre, vero? E invece non sarà così: il regalo di Natale più celebre di sempre è la Statua della Libertà.
Donata dalla Francia agli Stati Uniti d’America il giorno di Natale del 1883, fu trasportata con una nave per simboleggiare l’amicizia tra i due stati.
Per mancanza di fondi, i francesi non sono riusciti a costruirne la base. Ci ha pensato quindi il popolo americano, finanziandola attraverso una sottoscrizione pubblica.
Fonte: GRAZIA.IT